www.ilsegnocheresta.it

by Loretta Dalola


Lascia un commento

Fenomenal miscela scientifica, intrattenimento, gioco e puro divertimento


La televisione non può essere identificabile come un mezzo di controllo e di diffusione della stupidità (come molti sostengono)  piuttosto può e deve essere uno strumento per esercitare un potere di orientamento, una fonte culturale e perchè no di divertimento.  Ci sono tante persone e con varie motivazioni che vogliono soltanto distrarsi, divertirsi e trascorrere davanti alla televisione qualche ora piacevole. Anche a me capita, quando sono stanca, di accendere il televisore, che tengo di sottofondo, mentre faccio magari qualcos’altro o di sintonizzarmi su  programmi rilassanti e assolutamente non impegnativi.

Ciò non è assolutamente deprecabile, anzi, direi che uno dei meriti straordinari della televisione è proprio quello di aver consentito la possibilità di scegliere la tipologia e la dimensione informativa della Tv.

E’ il caso  dello show “ Fenomenal” condotto da Teo Mammuccari, in onda su Italia 1. Dopo quattro settimane, è terminato  il viaggio nella “scienza”  del divertimento e dell’ironia del conduttore più pungente del nostro piccolo schermo e dei suoi ospiti vip. Questa settimana, a chiudere il cerchio tentando di aggiudicarsi il titolo di “cervelloni”, i vip presenti in studio sono stati: Mago Forest, Juliana Moreira, Valeria Marini, Alessandro Cecchi Paone, Aida Yespica e Enrico Lo Verso.

Fenomenal si pone come una miscela divulgazione scientifica, intrattenimento, gioco e puro divertimento,  mostra e fornisce la spiegazione di fenomeni straordinari e spettacolari attraverso una formula basata sul gioco e analizza gli aspetti nascosti della natura, le sensazionali invenzioni del futuro prossimo e i prototipi delle nuove realtà virtuali.

In studio, sei ospiti, vip dello spettacolo, del cinema, della musica e dello sport, si sottoporranno a prove live, esperimenti di spettacolarizzazione scientifica e, soprattutto, risponderanno alle domande spesso provocatorie del conduttore.

Esempio tipico di conduzione del padrone di casa: “Entriamo nella scienza perché questo è un programma di scienza, di cultura non si ride e si scherza…cosa succede ad una formica se precipita da 25 metri di altezza? Sono circa 2000 metri per un uomo.

La domanda viene girata prima della risposta agli ospiti:

Cecchi Paone: si appallottola

Aida: si appallottola e Teo : che fai copi?

Mago Forerst: fa bunging jamming

Valeria: per evitare l’attrito rimbalza

Juliana: no, si appallottola

Teo –  andiamo a vedere una formica che sperimenterà dal vivo, effettuando  un volo  paragonabile ad un salto di 2000 metri senza paracadute…e se fin’ora avevo riso, da brava animalista le mie antenne critiche sull’uso di animali per il divertimento umano, hanno cominciato a vibrare inorridite. Per fortuna la spiegazione scientifica sulle caratteristiche fisiche delle formiche che, al di sopra dei 10cm cadono  sempre alla stessa velocità venendo frenate dall’aria per cui non si fanno male atterrando  e potendo ricominciare a camminare, tranquillizza la mia preoccupazione.

Questa domanda scatena la vena polemica di Cecchi Paone che afferma in modo irritato – “è una domanda del cavolo…Quando parli di scienza mi vien da ridere” – Teo che è tra i personaggi televisivi più irriverenti e che ne ha fatto il suo marchio di fabbrica, prontamente risponde, si è una domanda del cavolo, è un programma del cavolo ma tu non mi devi rompere i… Alessandro, incalza ancora nella fase polemica  dimostrando scarsità ironica e di adattamento allo spirito del programma, obbligando il presentatore all’ennesima frase: “ Alessà quanto te piace rompè”!

Fenomenal, nato da un format francese, è dunque un programma che  appartiene al genere trivia entertainment, mostra al pubblico tutto ciò che c’è di “fenomenale”, in uno  studio  dotato di speciali funzionalità interattive che rispecchiano l’estro del conduttore, coadiuvato dal mago Forrest,  spumeggiante e sempre pronto a battute umoristiche.

Scusa Teo – interviene la Marini –  ma perché il mio cervello è così piccolo? ( alludendo alla rappresentazione del volume del cervello che affianca i concorrenti e che varia dimensione a secondo delle risposte  date) e Teo prontamente – Eh ce lo domandiamo tutti….

Veramente ore simpatiche, che permettono di trascorrere una scanzonata serata in compagnia della TV.

Annunci


Lascia un commento

Zelig: risate al femminile


Il carrozzone della risata di Zelig “Svisti e Mai Visti”, con la  regia di Riccardo Recchia torna  con tutte le gag tagliate, le quinte del programma, le nuove battute dei comici più famosi di Zelig 2010.

Teresa Mannino, la comica che ha costruito la sua fortuna sulle  differenze tra nord e sud, tra Milano e Palermo, diventando una dei comici di punta di Zelig ieri sera è entrata in scena chiedendo se qualcuno del pubblico poteva imprestarle la macchina, perché il suo fidanzato non si fida…eh si che sono anche diventata brava a guidare, metto pure le marce e sto per prendere pure la patente!

Non capisco queste differenze, a Palermo me l’hanno regalata, qua a Milano devi andare anche a scuola guida! – è diverso, poi qua ti insegnano a mettere le mani sul volante, pignoli stì milanesi! – Una cosa che mi da fastidio che ti insegnano cose come: non si passa con l’arancione, delle cose che non servono a niente, tipo, fermarsi quando vedi un pedone sulle strisce, il pedone a Palermo sulle strisce ci resta, stà cosa di fermarsi l’ho vista solo in Svizzera.

A noi donne non interessa se si rompe una macchina e direi che è un  atteggiamento più onesto degli uomini, che quando si rompe l’auto, scendono subito e aprono il cofano, si piazzano lì davanti e impazziscono – AAAHHH che bello! – Il mio fidanzato è uno di quelli, che poi mi dice pure  : ”Il motore parla, te lo dice lui quando cambiare! Io l’altra volta ho aspettato un’ora ma non  mi ha detto niente e allora ho messo la seconda! – Poi, il mio fidanzato è pure paranoico, se c’è un graffietto sull’auto ci mette subito la pasta abrasiva, una volta siamo andati al supermercato, dal finestrino ho visto una vetrina con dei vestiti bellissimi, ho aperto la portiera e trac una macchina se lè portata via…lui mi ha guardato e io: “Amore non mi dire che hai finito la pasta abrasiva!”

La comica e conduttrice tv Geppi Cucciari, il cui vero nome è Maria Giuseppina Cucciari da sempre detta Geppi ha esordito affermando: io in quanto donna, vagina munita, come tutte le donne dico sempre e solo la verità, mbhè …a volte anche solo parte, le famose bugie bianche, come quando sarà capitato a tutte, lui fa cilecca, gli dici: “a tutti può capitare, non lo dico ai tuoi amici o alle mie amiche!” – oppure le bugie sui prezzi reali che so una borsa a lui gli dici 50€ e 150 al banKomat!

Comunque la nostra  avversione per la verità è confermata anche dalle statistiche, cerco un uomo, bello, simpatico, intelligente, sensibile, buono d’animo ma…ricco mai! – mai sentito che ha una piacesse uno vestito di merda e con una Simca 1000!

Ma dove non ci batte nessuno, dove siamo leader nel settore della menzogna è quello dei gioielli .” bello, mi piace, anche se ci vorrebbe un microscopio per vederlo! Bello ha carattere!”

Ecco quando una donna dice che ha carattere vuol dire che è piccolo!

http://www.siciliaonline.it/index.php?option=com_content&task=view&id=124430&Itemid=2

http://www.cinetivu.com/varie-televisione/personaggi-tv/geppi-cucciari-alla-scoperta-dei-talenti-italiani/


Lascia un commento

Appuntamento domenicale con Lucianina


Come sempre, attendiamo lo scrupoloso sguardo ironico sugli avvenimenti più salienti della settimana italiana che Luciana è pronta a cogliere con il suo solito stile, nella trasmissione : “Che tempo che fa” in onda su Rai3.

Si inizia inevitabilmente con il suo beniamino, Lui, Berlu che in questi giorni  ha pronunciato  Gogol (google), quell’uomo ci ha talmente intronato, che ci viene il dubbio che sia vero, che si dica proprio così?  Secondo me, ci sono dei problemi con il computer, crede che il PC sia il partito comunista…

Fabio hai sentito la  vicenda della Fracci? Tu te la immagini eterea come il Philadelfia, invece…e Alemanno ha deciso che bisogna lasciare spazio ai giovani e l’ha sostituita con uno di 62 anni!

Volevo dire che la Fracci ha la stessa età di Berlu, glielo dici tu che visto che ti sei già fatto avanti di togliersi dalla balle e dare spazio ai giovani? La regola vale per tutti, abbiamo un Senato che si ricordano quando hanno ucciso Giulio Cesare…che poi la Fracci  è una che abbiamo esportato all’estero, come il Parmigiano.

E poi c’è il decreto sulla intercettazioni, i giornalisti che pubblicano le intercettazioni verranno multati, quindi quello che interessa veramente non è la delinquenza ma che non venga pubblicata la notizia, perché altrimenti fanno una figura di merda.

ALFI, ALF eh non posso prendere la fine…ALF adesso come facciamo a sapere? E poi dopo 75 giorni se si prendono i delinquenti bene, altrimenti amen. I delinquenti faranno così i primi 75 giorni li passeranno al telefono adire minchiate e allo scoccare del 75° giù che partono…

E infine plauso ai creativi dello spot “Saratoga, il silicone sigillante”, invece stavolta si tratta di una vernice, io ce li vedo i creativi, cosa ci inventiamo stavolta?    Mbhè prendiamo una tizia che vernicia su una terrazza, una gabbia di verde, ma non una gabbietta, una gabbia enorme, cosa ci tiene dentro, uno struzzo?

Dipinge, vestita di bianco con un filo di perle, è un classico, tutte le donne verniciano così!

Poi a fianco c’è una cameriera con i tacchi a spillo, inquadrata dal basso verso l’alto, come l’inizio di un film porno, ad un certo punto arriva lui, un gargagnano che guarda stè due e dice:” Cosa state facendo?” secondo te, stanno inverdendo Calderoli?

Volevo fare un appello ai creativi degli spot, parlando da uomo a uomo, da tetta a tetta, qual è il messaggio? Volete provare una volta a fare  uno spot senza donne nude?

Capisco che è difficile fare uno spot di un pelapatate, senza una donna nuda ma, la fantasia non vi manca!

Grazie Luciana e alla prossima!


Lascia un commento

Con il ritorno di ZELIG, ritorna il buonumore


Dal 18 maggio, vanno in onda alcuni appuntamenti con Zelig Svisti e mai visti, lo speciale che racconta il meglio delle gag offerte da gennaio a marzo intervallate dagli errori e dalle risate scoppiate sul palco degli Arcimboldi e mai trasmesse nell’ultima edizione di Zelig.

Il programma nasce con l’obiettivo  di scoprire  nuovi talenti comici, con l’edizione 2010 il talent show della comicità condotto da Vanessia Incontrada e Claudio Bisio ha tagliato un importante traguardo: sul palco si è esibito il centesimo artista scoperto nelle sette edizioni di prima serata.

Dedico un breve attimo di memoria per ricordare  monologhisti di razza come Enrico Bertolino, Enrico Brignano, Gioele Dix, Giuseppe Giacobazzi, Leonardo Manera.  Tra le donne Teresa Mannino, Geppi Cucciari, Katia & Valeria. Accanto al mago storico Raul Cremona anche il Mago Forest.

Giuseppe Giacobazzi, poeta comico romagnolo, caratterizza le sue esibizioni enfatizzando l‘accento tipico e adottando un abbigliamento un po’ rétro e démodé.

Ci ha abituati alla sua parlata  e alle sue storie surreali, ieri sera ha dedicato il suo intervento al tema scottante della “donna” e di come organizza la casa, soprattutto il bagno. In una casa c’è il bagno della donna e quello dell’uomo, che è quello di servizio, di solito un loculo, davanti al water e accanto alla cassetta del gatto.

Abbiamo due bagni, ma quello di mia moglie io no l’ho mai visto! Che poi nel mio c’è la sua piastra, ore e ore a piastrarsi i capelli, che poi andiamo a prendere l’aperitivo e zac torna esattamente come prima. Poi ci sono tutte le sue creme, ed è una cattiveria tipica delle donne perché l’uomo, si mette la prima che capita e…una volta mi sono messo l’esfoliante, ho perso brandelli di pelle per giorni!

Caratteristica della mora romagnola è il pelo che arriva a 70 cm, lei non si depila con il rasoio, né con la ceretta, ma usa uno strumento di tortura, creato da un maniaco sadico, il Silk-épil. Il nome è carino, un bell’ovetto, ma se giri vedi la cattiveria, sotto ha dei dischi, che prendono il pelo, lo strappano ed è una cattiveria!

E lei la donna lo lascia lì, ed è qui la cattiveria, perché l’uomo è un bambino quindi curioso anche quando non dovrebbe…una sera, vado in bagno SilKy era lì..se lei che è una donnicciola lo usa..io che so nà bestia…un dolore così non l’avevo mai provato, ho pianto!

Il pubblico applaude e anche noi ringraziamo per questo breve narrato umoristico.


Lascia un commento

Bolle nudo fa scalpore e Lucianina commenta


La vicenda del ballerino Roberto Bolle è nota. Nei giorni scorsi avevo già commentato la notizia nel blog di Daniela Domenici: www.nutrimente.org – quello che ora vi propongo sono due facce della stessa medaglia, due interpretazioni di una notizia…poi ognuno scelga “il lato A o B”

Prima versione : “Erano state vietate le macchine fotografiche e le telecamerine, ma le immagini proibite di Roberto Bolle nudo sul palco del Teatro San Carlo sono finite su Youtube. Eppure questa era la clausola imposta dall’etoile per danzare senza veli, solo per una notte, nei panni – si fa per dire – di Albrecht in Gisele, nella versione rivisitata dal coreografo svedese Mats Ekco.

In realtà nel video non si vede un granché, visto che Bolle é avvolto dalla penombra per la maggior parte della sequenza, girata probabilmente da un telefono cellulare. E quando torna la luce in scena, Bolle-Albrecht viene opportunamente avvolto da una pesante coperta.”

  1. lorettadalola
    30 aprile 2010 alle 12:39

Mi scuso per l’asprezza linguistica che adotterò, ma quando c’è vò….
Se non ci fosse la stupidità umana come farebbero gli artisti ad elevarsi al di sopra di tanta melma? Che bisogno c’era di divulgare un nudo decontestualizzato dal momento artistico? Non bastava aprire una rivista porno?

Replica

come al solito concordo con te in toto, Loretta, non aggiungo altro, hai già detto tutto tu perfettamente

Questo l’antefatto, poi,  domenica sera,  Lucianina ha dato la sua “zampata verbale”, rivisitando la questione. Del resto,  poteva farsi sfuggire l’occasione di commentare la performance di Roberto Bolle, nudo al Teatro San Carlo di Napoli per il debutto della Giselle? Ovviamente no. Davvero irresistibile l’intervento di chiusura della comica piemontese.

Seconda versione: “Fabio, hai visto, l’etoile Roberto Bolle? Ha debuttato con una nuova idea, ha ballato nudo. Abbiamo visto il lato A…beh…anche il lato B  non ci faceva schifo eh? Un pezzo di marmo piazzato lì. Ma dico, proprio in Gisele doveva farlo? Quella è disperata lì ,che muore e tu,, ti levi le mutande? Ma falle la respirazione bocca a bocca…lei è li che muore e tu tiri fuori il pirillo? Non capisco, se avesse fatto che so, L’uccello di fuoco oppure il Flauto magico…Fabio, ma pensa alla ballerina che da anni fa sbarra e pliè, e arriva Bolle e lei scompare, spanata, non se la caga nessuno, tutti a guardare il lato A… La direzione del teatro poi, aveva vietato le foto, si, appena questo è arrivato, zac, tutti col telefonino, l’aurora boreale…ora tutti i cellulari hanno la suoneria con le balle di Bolle!”


2 commenti

“Lucianina” colpisce ancora



Ancora una volta Luciana Littizzetto non ha perso l’occasione  di scagliarsi coraggiosamente e senza peli sulla lingua  sul tema del no alle nozze gay da parte della Corte Costituzionale,  prendendosela soprattutto col portavoce del Papa, Tarcisio Bertone che in Cile ha evidenziato la sua teoria riguardo il rapporto omosessualità e pedoflilia:  “Molti sociologi, molti psichiatri hanno dimostrato che non c’è relazione tra celibato e pedofilia e invece molti altri hanno dimostrato, me lo hanno detto recentemente, che c’è una relazione tra omosessualità e pedofilia. Si tratta di una patologia che interessa tutte le categorie sociali, e i preti in minor grado in termini percentuali”.