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by Loretta Dalola

Matrix: legge sulle intercettazioni, legge bavaglio?

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Alessio Vinci nell’ultima puntata del programma di attualità, esordisce affermando che Matrix quest’anno è iniziato parlando della libertà di stampa e si conclude ancora (con il confronto con gli ospiti) sullo stesso tema.

La puntata si apre con le dichiarazioni di Berlusconi che avrebbe voluto una stretta più severa: “Non risponde al patto con gli elettori” e aggiunge che tale Decreto non rispetterebbe il suo pensiero e si è astenuto dal votarlo. La legge sulle intercettazioni sarebbe stata ostacolata “dalle lobby dei magistrati e dei giornalisti“. Queste lobby, secondo il Cavaliere “hanno impedito di elaborare un testo che difende al 100% il diritto fondamentale, che una democrazia deve garantire, cioè il diritto alla privacy”.

Gli ospiti si dividono in due macro correnti ideologiche che sostanzialmente fra confronti e discussioni più o meno accese si contraddistinguono in coloro che vedono nel nuovo decreto il vantaggio per un cittadino di non essere sottoposto a gogne mediatiche e giudizi che a volte vanificano le indagini, quindi un decreto che tutela e protegge la privacy.

Di parere nettamente avverso coloro che ritengono che l’applicazione di questa nuova legge renderà difficilissimo il lavoro di poliziotti e magistrati, costretti ad un calvario burocratico per avere il permesso di intercettare e soprattutto lede il diritto dei cittadini di essere informati sugli sviluppi procedurali.

Il governo ha posto la fiducia sul disegno di legge per le intercettazioni che ha scatenato polemiche e discussioni e che si snoda su questi punti fondamentali:

Le intercettazioni saranno autorizzate solo in presenza di evidenti indizi di colpevolezza;

Le intercettazioni potranno durare al massimo 60 giorni;

Le intercettazioni ambientali saranno consentite solo se vi è fondato motivo di ritenere che nei luoghi dove sono disposte si stia svolgendo l’attività criminosa.

Le telefonate e i relativi verbali saranno custodite in un archivio presso la Procura.

I procuratori avranno il potere di gestione e controllo dei centri di intercettazione e di ascolto e chi pubblicherà il contenuto di intercettazioni per le quali è stata ordinata la distruzione sarà punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni.

In virtù delle nuove misure, gli editori dei giornali che violeranno il divieto di pubblicazione saranno puniti con multe fino a 465mila euro, mentre per i giornalisti che infrangono il divieto, il provvedimento prevede l’arresto fino a 30 giorni o l’ammenda fino a 5mila euro o fino a 10mila se si tratta di intercettazioni.

Feltri ospite della puntata interviene chiarendo che le intercettazioni che non contengono informazioni ai fini delle indagini possono essere omesse, al contrario le intercettazioni che dimostrano che si sia commesso un reato devono essere rese pubbliche.

Il dibattito si accende con gli oppositori che incalzano sottolineando che l’uso indiscriminato delle intercettazioni non è libertà di stampa perché ci sono stati casi nel passato di persone rovinate dalla divulgazione.

La confusione è proprio tra il concetto di privacy e dominio pubblico, questo decreto legge avrà come effetto che non sarà possibile essere a conoscenza di casi come Parmalat, Scaiola, clinica Santa Rita ecc. La divulgazione solo riassuntiva concessa dal decreto è inaccettabile perché impedisce di fatto l’aggiornamento della cronaca giudiziaria.

Le intercettazioni dovrebbero essere uno strumento eccezionale che non possono essere però usate indiscriminatamente, credo che il riassunto giornalistico sia una forma soggettiva di interpretazione dei fatti che può risultare ancora più pericoloso del testo integro dove ognuno può giungere a proprie e autonome conclusioni. Resta una domanda di fondo da porsi relativa al fatto che se non verranno resi pubblici tutti gli elementi dei casi giudiziari come farà l’opinione pubblica ad avere chiarezza?

Si conclude quindi il primo ciclo del programma ideato e condotto per quasi quattro anni da un grande giornalista: Enrico Mentana. Un doveroso omaggio al condottiero disarcionato, che lascia il posto ad nuovo conduttore, Alessio Vinci dai modi amichevoli, quasi rilassati e che rivedremo nel prossimo autunno.

Visualizza altro:http://notizie.virgilio.it/politica/intercettazioni-berlusconi-emendamenti.html

http://www.businessonline.it/news/8842/Legge-Intercettazioni-tutte-le-novita-Cosa-dice-il-decreto.html

http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo483659.shtml

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One thought on “Matrix: legge sulle intercettazioni, legge bavaglio?

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